martedì 14 Luglio 2020

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Tivoli II- Tivoli centro“- A. Baccelli”- a.s.2019/2020

ERASMUS: una testimonianza dalla Bulgaria

Cronaca di un’insegnante di scuola secondaria di 1 grado

Abbiamo intervistato la prof.ssa di inglese Crocchiante Caterina appena ritornata dal viaggio Erasmus, progetto che ogni anno unisce il nostro Istituto con le  scuole di paesi stranieri. Quest’anno la meta è stata Sofia in Bulgaria. Ecco l’intervista…

Le siamo grati per la disponibilità e la simpatia che ci ha dimostrato, vorremmo farle alcune domande per conoscere meglio il progetto Erasmus in atto nella nostra scuola e scoprire qualche aneddoto del suo viaggio.

In cosa consiste il progetto dell’Erasmus?
È un progetto europeo biennale i partners coinvolti sono i paesi europei, delle scuole che decidono di collaborare tra di loro. Il tema di quest’anno è “la fiaba”: Raccontaci la tua fiaba, in inglese:”Tell me your fairy tale” e abbiamo scelto una fiaba nazionale che in questo caso è stata Pinocchio.
Questa fiaba è abbastanza nota anche in altri paesi europei e abbiamo fatto degli elaborati in lingua inglese da mandare nelle altre scuole. I partners sono: Polonia, Grecia, Bulgaria e Cipro, abbiamo collaborato con le classi prime.
Quindi lo scopo dell’Erasmus è scambiarsi le notizie sulle proprie culture, tradizioni e mettere a contatto anche i bambini e i ragazzi attraverso delle lettere in lingua inglese.
L’Erasmus consiste anche nello scambio di  visite,  infatti ad ottobre sono venuti i partners di tutti gli altri paesi qui nella nostra scuola e hanno svolto delle lezioni nelle nostre classi.
Anche noi abbiamo ricambiato la visita e a turno siamo andati a Cipro, poi in Grecia e il prossimo viaggio sarà in Polonia.
L’anno prossimo si comincerà un nuovo progetto biennale con nuovi paesi.
Qual è stato lo scopo del viaggio?
Mettere a contatto i ragazzi per far capire che non ci sono confini, si lavora sul concetto di diversità, sul fatto che siamo tutti uguali e non ci sono differenze; l’inglese ci aiuta a parlare con tutte le nazionalità, però il bello dell’Erasmus è venire a conoscenza di altre culture, altre tradizioni proprio come loro hanno avuto l’opportunità di conoscere l’Italia. Quindi lo scopo del viaggio è far capire che siamo tutti un gruppo e che possiamo lavorare con piacere anche a contatto con altri paesi

Quanti prof sono stati scelti per questo viaggio? in base a quale criterio?
C’è un insegnante della scuola primaria che é la referente,riguardo la scelta dei prof siamo noi che aderiamo, aderiscono principalmente le professoresse di lingua inglese perché è più semplice comunicare.

Aveva già fatto esperienze simili?
Io no, purtroppo. Dico purtroppo perché è stata un esperienza molto positiva, avevo fatto un esperienza simili ma senza andare all’estero. Devo dive che l’accoglienza, lo scambio con questi bambini che ci aspettavano a Sofia, immediatamente mi sono pentita di non averla fatta prima.

Per quanto tempo si è svolto il progetto ?
Il progetto è iniziato il settembre 2015 e finisce il giugno 2017, e la nostra scuola è stata la prima ad aprire il progetto. A settembre del prossimo anno avremmo un nuovo tema sulla “Creatività” e i nuovi paesi partners.

Ha visitato molti luoghi durante il viaggio?
In realtà abbiamo visitato Sofia, che è la capitale della Bulgaria, abbiamo visto tutta la cittadina perché non ha una grande estensione. C’erano chiese di diverse religioni,  è una città molto affascinante, mi ha colpito la crisi economica che si trova nella capitale. Dal punto di vista gastronomico è una cucina molto vasta e particolare. Siamo stati accolti anche dal vicesindaco, però abbiamo visitato la città come turisti.

L’organizzazione scolastica era simile alla nostra?
Quello che abbiamo notato dell’organizzazione scolastica è che la giornata è molto più lunga. Alla scuola materna i ragazzi entrano alle 8 ed escono alle 18:00 ma non solo i bambini ma anche ragazzi del liceo. Un’altra cosa che ci ha stupito è che fanno molte attività, i ragazzi della materna hanno un luogo dove dormire, hanno anche una piscina ecc. Anche i liceo hanno attività però alcune sono a pagamento.

Lei la ritiene un’organizzazione migliore di quella italiana?
Non ho avuto modo di vedere che cosa fanno a livello di metodologica scolastica, però in confronta alla nostra c’è poca tecnologia e i ragazzi sono meno interattivi. La mia opinione come mamma è che non lascerei mai mio figlio a scuola fino alle 18/ 18:30 perché comunque ha bisogno di interagire con la propria famiglia, penso che sia troppo eccessivo come orario, ma questo non lo penso solo della Bulgaria, questo lo penso anche di Tivoli non solo della Bulgaria, penso che la giornata può finire alle 16:00 ed è sufficiente per un alunno, questo è un mio pensiero personale e non mi sento di dire in grado di dire migliore o peggiore perché non ho avuto modo di vedere a fondo la scuola.

Avete mangiato dei piatti tipici?
Si, solo piatti tipici perché lo scopo e anche questo cioè di condividere le tradizioni e la cultura, quindi anche quando sono venuti loro noi abbiamo fatto assaggiare dei piatti tipici e in primis la pizza ma abbiamo fatta assaggiare anche la pasta ecc. I pasti si aprono sempre con insalata formata da lattuga, pomodori, cetrioli, olive e feta greca a pezzettini o grattugiata, tutti i pasti li abbiamo cominciati con un’insalata poi abbiamo mangiato le zuppe, delle zuppe molto buone perché fa freddo per cui nei paesi con un clima più freddo si preferiscono piatti caldi, abbiamo mangiato anche la carne ed è anche molto diffusa la salsiccia molto simile come sapore più al nostro hamburger che alla nostra salsiccia però è un piatto diffuso. Un ‘altra caratteristica è che in tutti i piatti c’è molto aglio e quindi questi sapori un po’ speziati un po’ forti però buona, particolare speziata ma buona.

Avete incontrato persone stravaganti ?
Mhhh… no persone stravaganti, no. Però abbiamo notato che ci sono molte persone anziane che chiedevano elemosina a differenza di quanto avviene da noi, erano persone proprio anziane in difficoltà e questo ci ha proprio meravigliato più che altro però preoccupato.
Perché io penso che in questi paesi ex comunisti non ci sia modo di essere persone stravaganti come nelle altre città come Londra.

Nella loro scuola c’è una sezione musicale come la nostra?
Non credo…questo non lo so i dovremmo informare perché io ho visto la scuola elementare e primaria la parte musicale viene fatta solamente a livello di recite, però possiamo supporre che nelle scuole di secondo grado ci siano alcuni corsi pomeridiani a pagamento per poter imparare uno strumento, ma curricolari non credo.

 Come è stato il rapporto tra gli alunni le maestre del posto?
Estremamente positivo, i bambini erano piccoli ma erano molto emozionati per questo evento che è apparso ai loro occhi importante, solenne e istituzionale. Quindi essendo dei bambini l’hanno sentita particolare e sono stati molto emozionati, ci hanno accolto in maniera estremamente serena.

Secondo lei come è stata quest’esperienza?
È stata molto positiva, penso anche che sia un’ esperienza utile per tutti, per i docenti e per i ragazzi.

Tornerebbe a visitare questi posti?
Si probabilmente si, forse approfondirei un po’ di più la storia della città.

 In particolare cosa le ha lasciato questo viaggio?
Questo viaggio mi ha lasciato da una parte la soddisfazione di lavorare con delle scuole che non siano la propria, di lavorare con scuole diverse e di vedere come loro lavorano quotidianamente. Mi ha lasciato al gioia di tornare a lavorare dopo tanti anni con dei bambini perché lavorare con dei bambini ti da soddisfazione diverse perché i bambini vivono veramente con semplicità ed emozione e anche con ingenuità. Mi ha lasciato amarezza di come una capitale importante come Sofia non abbia una situazione economica migliore. Mi ha fatto pensare anche hai paesi vicino alla capitale a come siano messi e sicuramente sono messi mille volte peggio di Sofia che ha palazzi e strade abbandonati, come anche attività come negozi. Se voliamo notare la nota negativa di questo viaggio è stata pensare alla povertà che possiamo percepire nell’aria.

Si vede cambiata da questa esperienza?
Si, cambiata nel senso che mi ha portato nuovi ricordi e nuove culture e modi di vivere e tutte le altre cose ricevute da questa esperienza in Bulgaria

Gli è mancata l’Italia mentre era in viaggio?
L’unica cosa che forse mi è mancata dell’Italia è stato il caldo fuori, perché li pioveva, però sono stata troppo poco tempo per definire la mia mancanza verso l’Italia.

La scuola e i suoi alunni le sono mancati?
La scuola no perché ho insegnato li a dei bambini carini che ancora ti fanno tante coccole a differenza dei ragazzi, no nemmeno dei miei alunni o delle persone a me care perché avevo comunque la rete per poter comunicare con loro.

 Può descrivere questa esperienza in tre parole?
Curiosità, Relax e soddisfazione.

La ringraziamo della disponibilità in nome di tutti gli alunni dell’Istituto

I ragazzi della 3°F

Amodio, Avadanei, Graziani, Malagesi, Mozzetta, Onida, Pascucci, Valentini