mercoledì 30 Settembre 2020

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Scuola secondaria di 1^grado- A. Baccelli- a.s.2019/20.

La Blue Whale: il “gioco” della morte

Negli ultimi mesi sul web si parla molto di un gioco denominato “BLUE WHALE” ossia “BALENA BLU”. Il programma “Le Iene”  ha presentato un reportage su questo “gioco” on-line, che ha già indotto al suicidio 157 ragazzi in Russia e 4 o 5 a Livorno.
Nel servizio sono stati descritti tutti i passaggi ed i particolari del gioco; quest’ultimo consiste in 50 “esami”, che la vittima deve affrontare in 50 giorni, uno per ogni giorno. I “giocatori” vengono reclutati tramite social network (twitter soprattutto, facebook, instagram, posta elettronica ecc.) con messaggi minatori che li obbligano a partecipare minacciando di morte loro o di loro familiari. A contattarli sono i “curatori”, che somministreranno le prove e seguiranno le vittime nel loro percorso verso la morte. La prova più assurda di questo “gioco” diabolico è la n°26: “Il curatore ti dirà la data e l’ora della tua morte, e tu dovrai accettarla”.
La domanda che vi starete ponendo ora è: “Com’è possibile che dei ragazzi si facciano condizionare fino a questo punto?”.  Nel servizio delle Iene si spiegava che il creatore del gioco è uno psicologo che sa come manovrare la mente delle vittime, soprattutto se queste sono individui deboli o depressi. Egli non è ancora stato individuato dalle forze dell’ordine, mentre è stato arrestato lo sviluppatore del gioco.
Qui di seguito vi elencheremo le varie prove che si affrontano in questo gioco:

  1. Incidetevi sulla mano con il rasoio “f57” e inviate una foto al curatore
  2.  Alzatevi alle 4.20 del mattino e guardate video psichedelici e dell’orrore che il curatore vi invia direttamente
  3.  Tagliatevi il braccio con un rasoio lungo le vene, ma non tagli troppo profondi. Solo tre tagli, poi inviate la foto al curatore
  4.  Disegnate una balena su un pezzo di carta e inviate una foto al curatore
  5.  Se siete pronti a “diventare una balena” incidetevi “yes” su una gamba. Se non lo siete tagliatevi molte volte. Dovete punirvi
  6.  Sfida misteriosa
  7.  Incidetevi sulla mano con il rasoio “f57” e inviate una foto al curatore
  8.  Scrivete “#i_am_whale” nel vostro status di Facebook
  9.  Dovete superare la vostra paura
  10.  Dovete svegliarvi alle 4.20 del mattino e andare sul tetto di un palazzo altissimo
  11.  Incidetevi con il rasoio una balena sulla mano e inviate la foto al curatore
  12.  Guardate video psichedelici e dell’orrore tutto il giorno
  13.  Ascoltate la musica che vi inviano i curatori
  14.  Tagliatevi il labbro
  15.  Passate un ago sulla vostra mano più volte
  16.  Procuratevi del dolore, fatevi del male
  17.  Andate sul tetto del palazzo più alto e state sul cornicione per un po’ di tempo
  18.  Andate su un ponte e state sul bordo
  19.  Salite su una gru o almeno cercate di farlo
  20.  Il curatore controlla se siete affidabili
  21.  Abbiate una conversazione “con una balena” (con un altro giocatore come voi o con un curatore) su Skype
  22.  Andate su un tetto e sedetevi sul bordo con le gambe a penzoloni
  23.  Abbiate un incontro con una “balena”
  24.  Un’altra sfida misteriosa
  25.  Compito segreto
  26.  Il curatore vi dirà la data della vostra morte e voi dovrete accettarla
  27.  Alzatevi alle 4.20 del mattino e andate a visitare i binari di una stazione ferroviaria
  28.  non parlate con nessuno per tutto il giorno
  29.  Fate un vocale dove dite che siete una balena

30-49. Ogni giorno svegliatevi alle 4. 20 del mattino, guardate i video horror, ascoltate la musica che il curatore vi mandi, fatevi un taglio sul     corpo al giorno, parlate a “una balena”

50.  Saltate da un edificio alto. “Prendetevi” la vostra vita.

Questo è il gioco, anzi no, l’inferno mortale nato dalla pazzia di un solo  uomo.
Fin qui le informazioni diffuse dalle Iene attraverso il loro servizio, che tuttavia è stato discusso e criticato in un circostanziato articolo pubblicato sul sito Valigia Blu da Claudia Torrisi e Andrea Zitelli Blue Whale: la leggenda urbana, gli errori delle Iene e come i media dovrebbero parlare di suicidio
(http://www.valigiablu.it/bluewhale-suicidi-iene/).

Tommaso Bitocchi & Eleonora Minale, II F