venerdì 21 Febbraio 2020

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Tivoli II- Tivoli centro“- A. Baccelli”- a.s.2019/2020

LA NOMOFOBIA

I suoi sintomi e le cause

Negli ultimi dieci anni il livello di connessione è parecchio aumentato. Oggi abbiamo a disposizione internet, una rete informatica che collega milioni di computer e altri dispositivi come telefoni cellulari o Tablet in tutto il mondo e permette di leggere o scambiare molte informazioni.
Fino ad una ventina di anni fa, eravamo maggiormente preoccupati per la tossicodipendenza tra i giovani. Ora i tempi sono cambiati. Con l’evoluzione dell’informatica, i giovani riempiono i vuoti interiori e le difficoltà a relazionarsi con il mondo, attraverso il web, che contiene un numero infinito di informazioni e per questo motivo si ricorre ad un minor uso di libri ed enciclopedie. Un’espansione molto rapida è quella dei Social Network, tra i quali Facebook e Twitter. Un social è un servizio che permette a una persona di collegarsi ad altre per: amicizia, lavoro e hobby. I ragazzi di oggi sono abituati ad avere il telefono sempre con loro, a rispondere immediatamente ai messaggi che arrivano e a passare maggior parte del loro tempo su Internet o sui Social Network. Nasce così la Nomofobia, cioè la paura di non avere il cellulare, di non avere la libertà di collegarsi ad Internet o di non ricevere messaggi. I sintomi della Nomofobia sono: ansia e smarrimento. Nel nostro paese la diffusione dei telefoni cellulari, in giovane età è altissima, negli ultimi dieci anni è addirittura raddoppiato il numero dei telefonini posseduti. Facile quindi è vedere adolescenti ed adulti con il telefono costantemente in mano o passare molte ore davanti lo schermo del computer, è possibile anche che le persone affette di Nomofobia soffrino di ansia e nervosismo, solo al pensiero di non usare il telefono in situazioni dov’è vietato, come ad esempio aeroporti o teatri. La mania del WEB fa si che specialmente i giovani si rinchiudano nel loro mondo, senza essere più capaci di comunicare con le persone, se non attraverso Internet. Questo  ci porterà ad avere generazioni future non in grado di parlare e relazionarsi in maniera normale. Il mondo intorno a loro viene quasi annullato, si crea una vera e propria chiusura emotiva, che impedisce ogni forma di crescita e maturazione del carattere e personalità. C’è anche da dire però, che tutta la Tecnologia che abbiamo a disposizione, ci aiuta abitualmente nella vita quotidiana, nel nostro lavoro, nei progetti, nella facilità che possiamo avere, aiutando persone in difficoltà.
Questo è il rovescio della medaglia, tutto ciò che è usato con intelligenza, torna utile all’uomo, ma gli abusi di qualsiasi cosa, possono rovinare la vita. La Nomofobia è un  sintomo pericoloso, che però, come tutte le malattie, si può sconfiggere. Noi ragazzi siamo consapevoli di essere molto dipendenti dai cellulari, però adoriamo anche passare il tempo in compagnia dei nostri amici. Ovviamente la tecnologia, è entrata nella nostra vita, ma con il tempo riusciremo a sconfiggere questo sintomo.

 

NB
Il telefonino dà un senso di libertà, indipendenza e sicurezza, viene sempre portato con sé, viene usato ovunque, dà la possibilità di essere raggiungibili e di poter comunicare in qualsiasi momento con il mondo sui social, sui messaggi risultando assenti, nei legami affettivi e familiari. Siamo sempre connessi, insomma, ventiquattr’ore su 24 creando diversi tipi di telefonino-dipendenza, es.
I dipendenti dall’sms = Hanno il continuo bisogno di inviare e ricevere messaggi.
I dipendenti dal nuovo modello = Acquistano continuamente nuovi modelli di cellulare, spendendo grandi somme per avere un modello con tante funzioni.
Gli esibizionisti = Queste persone prestano molta attenzione al colore e al design, sono continuamente con il cellulare in mano, mostrando agli altri le funzioni del loro apparecchio.
I game players = Sono caratterizzati da un eccessivo interesse per i giochi e trasformano il loro telefonino in una vera e propria console.
Gli affetti da SCA ( sindrome da cellulare acceso ) = Hanno il terrore di avere il telefonino spento e portano con sé sempre una batteria carica di scorta per evitare di rimanere all’improvviso senza telefonino.

Come potremmo intervenire?
Per esempio potremmo usare lo smartphone meno volte al giorno e in modo migliore, potremmo lasciarlo a casa e resistere all’ansia che proviamo uscendo da casa, oppure potremmo perderlo di vista o dimenticarlo volutamente per alcune ore. Chi invece ha una vera e propria dipendenza dovrebbe ridurne l’uso gradualmente partendo da poche ore al giorno per imparare a ridurre la tolleranza.

 

Angelica Carioli e Claudia Vecchietti, classe 1 F.