martedì 31 Marzo 2020

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Tivoli II- Tivoli centro“- A. Baccelli”- a.s.2019/2020

“ Piacere,…Tiziana Timolati…”

Una vita per il basket

Oggi la Nazionale di pallacanestro femminile italiana rappresenta la selezione delle migliori giocatrici di pallacanestro d’Europa, viene gestita dalla F.I.P. e partecipa ai tornei internazionali femminili di pallacanestro per nazioni gestiti  dalla FIBA. Da agosto 2017 l’ allenatore è Marco Crespi.La serie A1 è il più importante Campionato di Pallacanestro femminile in Italia. La prima edizione è stata organizzata nel 1930. Dal 1945 al 1980 ha mantenuto la denominazione di serie A per poi sdoppiarsi in Serie A1 e Serie A2.

Grazie al prof. Vellini abbiamo conosciuto un’atleta di questo sport,  Tiziana Timolati. Lei nasce a Roma il 14 Aprile 1954 e inizia a giocare a pallacanestro all’ eta di 14 anni ,nel 1968, presso il CONI a Roma. Dal 1970 al 1982 ha partecipato a: 10 campionati in serie A1, 1 titolo italiano juniores, 2 campionati europei juniores,2 qualificazioni olimpiche, 4 campionati europei seniores, 1 selezione europea e 1 mondiale. Dal 1983 al 1990 è inizialmente accompagnatrice della Nazionale Italiana ,poi allenatrice di basket , poi responsabile di un’ attività commerciale , poi responsabile di pubblicità e marketing per una testata giornalistica e nel 1992 riprende l’attività agonistica ottenendo una promozione in serie A2 e gioca nel campionato italiano insieme alla figlia. Nel 2000 viene eletta Consigliere Regionale della F.I.P. e responsabile dell’ attività sportiva femminile, delle  selezioni giovanili femminili e del Progetto Azzurrina per la F.I.P. e nel 2004 viene rieletta con lo stesso titolo e gli stessi incarichi e nel 2007 con l’ aggiunta dell’incarico di responsabile dell’ufficio tecnico.Dal 2001 al 2006 è amministratore unico di una società di informatica. Nel 2007 partecipa a un incontro con le scuole medie per il progetto “I Valori Dello Sport”. Nel 2009 presso la F.I.P. Nazionale ha ricoperto il ruolo di Componente della Commissione alle finali Nazionali Femminili Under 16 e Capo delegazione ai Campionati Europei Femminili Under 18 in Svezia e Consigliere Nazionale della Commissione del Settore Giovanile Femminile della F.I.P. Nel 2010 è “Donna dello Sport 2009” e riceve il premio CONI ROMA 2009 “Renzo Nostino”.

Andiamo a conoscerla da vicino…

Come hai iniziato a giocare? Ho iniziato a giocare nel 1968 per puro caso. Le iscrizioni erano terminate e il mio allenatore ha pensato di vedere quanto ero alta, la mia altezza era adatta per la pallacanestro,  così mi presero.

La tua famiglia ti ha appoggiato in questo tuo percorso? Si, la mia famiglia mi ha sempre sostenuto, soprattutto mio padre.

Qual è  il numero che avevi sulla maglia? Il numero che avevo era il 19, il numero che nel tempo mi ha sempre perseguitata.

Com’é stata la tua ultima partita? La mia ultima partita con mia figlia è stata quando siamo arrivate in serie A, prima di Natale a Reggio Emilia.

Sapresti dirci qual è stata la partita che non dimentichera’ mai? La partita che non dimenticherò mai,è quella degli Europei di Bosnia, in Polonia, sono stata scelta come migliore giocatrice italiana.

Si è mai ispirata a qualcuno  prima di  iniziare a giocare? Non mi sono ispirata a nulla, più che altro a mio padre che mi sosteneva.

Qual è  il traguardo che le sta più a cuore? Il traguardo che non ho raggiunto: erano le Olimpiadi e durante i tre giorni della partenza, affettando il prosciutto mi tagliai. Io mi volevo operare subito e il medico mi accontentò e promisi a chi mi operò, un souvenir. Io chiesi al medico della Nazionale a cosa andavo incontro,e lui mi rispose che mi potevo infortunare più gravemente e allora decisi di non partire.

Efondamentale fare squadra?  Si è molto importante rimanere unite.

Ha mai praticato un altro sport oltre alla Pallacanestro? Si, ho praticato anche il pattinaggio e anche lo sci.

Alessia Paciarelli, Stella Proietti 1A