martedì 31 Marzo 2020

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Tivoli II- Tivoli centro“- A. Baccelli”- a.s.2019/2020

Il riccio e il lupo bianco

In una foresta incantevole con rami ghiacciati ma raccapriccianti c’era un silenzio da oltretomba. E solo sentire quella sensazione ti venivano i brividi. Però in quella strana foresta c’era qualcosa che brillava più dei rami, quella cosa sembrava essere una casa i dolci ma realtà c’erano solo un sacco di rami e foglie bagnate. Era veramente una casa ma chi avrà vissuto lì dentro. Ebbene sì. Li viveva un bel riccio cicciottello con due guanciotte morbide leggermente arrossate dal freddo, brillanti  aculei.
L’aspetto fisico non rispettava il suo comportamento perché era strafottente e prepotente infatti diceva sempre che i suoi aculei cosi appuntiti e bellanti superavano ogni animale  della foresta. Perfino il bellissimo manto. Intanto il lupo bianco veniva preso in giro del riccio cicciottello perché lui era più dolce e docile degli altri lupi. Invece di andare a caccia toglieva la preda dalle grinfie del suo branco per salvarla. Il suo animo così gentile non veniva apprezzato né dal riccio né dai lupi. Però in un giorno nevoso il Riccio stava cercando altre provviste. Per la prossima settimana. visto che i meteorologi esperti della foresta. L’aquilotto e l’orso. avevano previsto una tempesta fortissima. Infatti nei giorni a seguire bisognava come previsto rimanere nelle tane. Però non lo rispettavano. I lupi dovevano cacciare per vivere e il Riccio le provviste quindi ognuno per la sua strada si incammina per cercare cibo. Tutto sembrava svolgersi secondo i piani fino a quando avvenne una tragedia il grande Monte Everest così imponente e maestoso fra no causando grandi spaccature sul lago ghiacciato posto ai suoi piedi. Sfortunatamente il riccio si trova proprio lì perché impegnato nella ricerca di ghiande e castagne che si staccano dagli alberi circondavano il lago. Il lupo così come uno scherzo del destino si trovò con il suo branco che avanzava lentamente. Per cacciare, intanto non sapeva cosa fare esitò un momento ma poi una voce dentro lui gli sussurro “vai” lui corse all’impazzata e lo raggiunse. Il riccio ringrazio il lupo piangendo. Si sentiva in colpa per tutto l’accaduto nei giorni precedenti. Il lupo lo perdonò e andarono a vivere insieme in una casa di dolci con un pupazzo di neve accanto. 



Valerio Graverini, Alice Lomaglio, Martina Refrigeri, Salvati Chiara, 1C