martedì 31 Marzo 2020

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Tivoli II- Tivoli centro“- A. Baccelli”- a.s.2019/2020

I quattro sportivi

Questa favola parla di quattro fratelli: due Renne, un Mammut e un Orso Polare, i quali vivevano in un luogo molto particolare i cui posti avevano nomi molto strani.
Loro si svegliavano sempre alla stessa ora per giocare a qualsiasi gioco o sport, ad esempio nascondino o calcio . Nella loro casa, un igloo, si svolgevano molte attività tra molti litigi. Un giorno, giocando a nascondino, l’Orso litigò con il Mammut e così decisero di sfidarsi, il giorno seguente, in una gara di forza e abilità composta da tre tipi di competizione. Le sorelle Renne avrebbero fatto da arbitri.
La prima sfida si svolgeva in un posto chiamato “BORGO BISLACCO” e il nome della gara era Rissa a Squadre” , pur prevedendo che la sfida si svolgesse 1vs 1 ed era molto simile al nostro “Braccio di Ferro”. Le Renne diedero il via alla gara, urlando all’ unisono: “Attenzione Attenzione!!! Sta per iniziare la gara dell’anno, tra i più potenti giocatori che la storia abbia conosciuto”. “I giocatori sono molto concentrati e pronti  a tutto pur di vincere”. Ovviamente, grazie alle sue zanne potenti, riuscì a vincere il Mammut!!
La seconda sfida si svolgeva in un posto chiamato “PINNACOLI I PERDENTI” e questo gioco denominato “Anni 50 a Palla” consisteva nel portare dei tronchi di albero in testa fino al traguardo.  Anche in questa occasione, le Renne fecero da arbitri, occupandosi anche della cronaca. E così iniziarono ad urlare: Pronti, partenza VIAA”: il Mammut era più avanti, quindi l’Orso, con arroganza e presunzione ed un pizzico di cattiveria, pensò: “Ora provo a dargli una piccola spinta e gli farò perdere l’equilibrio”. Ci provò ma perse l’equilibrio e cadde. Quindi, anche la seconda gara fu vinta dal Mammut. Allora le Renne esclamarono insieme: “e la prova di abilità ed equilibrio se la aggiudica il Mammut. Quindi, non essendoci bisogno id gareggiare nella terza sfida, proclamiamo vincitore MAMMUT!!”.L’Orso a quel punto, resosi conto che era ormai tutto perduto, andò dal fratellone e disse : “ Scusami per la presunzione! Ora basta litigare come neonati, vuoi fare la pace?” Il Mammut, commosso, rispose: “SI, Ti chiedo scusa anch’io per il mio caratteraccio!”. La Morale è: “La superbia è scacciata dal Paradiso”. 

Sergio Lattanzi, 1C