venerdì 21 Febbraio 2020

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Tivoli II- Tivoli centro“- A. Baccelli”- a.s.2019/2020

La fiera di San Giuseppe a Tivoli

La prima Fiera di San Giuseppe si svolge a Tivoli nel 1895, quando il sindaco di allora,    G. Battista Giannozzi, deliberò di istituire una fiera di merci e bestiame da tenersi nei giorni 19, 20 e 21 marzo. Si decise di indire questa manifestazione per rilanciare l’economia tiburtina, richiamando molti visitatori. Per l’occasione, fu inoltre svolta una lotteria che tra i premi in palio c’erano un orologio e due candelabri di metallo messi a disposizione dal Re d’Italia Umberto I.

Sempre in quei giorni dell’anno 1895, il Cardinale Hohenlohe fece svolgere una festa popolare nella sua dimora, Villa d’Este. Fu organizzato un torneo storico mimico-ginnico, acrobatico, somaresco. Lungo la via Romana si tenne inoltre una corsa di cavalli. Nei primi anni della Fiera di San Giuseppe, alle migliori esposizioni dei commercianti e dei partecipanti veniva assegnato un premio in denaro.

Il 20 marzo 1895 tutti furono invitati al Concerto Comunale che si tenne in Piazza Plebiscito, illuminata dai bengala. Invece il 21 marzo il concerto fu ripetuto a Piazza Rivarola.
I giorni della manifestazione furono ridotti a due, ovvero 19 e 20 marzo, nel 1932: la notizia si apprese da un manifesto firmato dall’allora podestà Conte Brigante Colonna. Lo svolgimento della Fiera fu interrotto nel periodo della Seconda Guerra Mondiale e fu ripreso solo nel 1949 per i giorni del 19 e 20 marzo grazie al sindaco dott. Ignazio Missoni. Nel corso degli anni la Fiera si è poi modificata: dal 1973 fu limitata al solo 19 marzo e fu trasferita nel centro storico. La presenza del bestiame, largamente venduto in questa occasione, divenne via via sempre meno consistente fino al 1987, quando il sindaco A. Boratto la vietò.

Ormai sono cambiate le merci in vendita per questa manifestazione, non ci sono più gli animali, eppure Tivoli continua questa tradizione che ormai si svolge da 124 anni.

Andrea Penna classe 1B