martedì 31 Marzo 2020

[email protected]

Tivoli II- Tivoli centro“- A. Baccelli”- a.s.2019/2020

Il ninfeo rupestre di Orte

Nell’uscita didattica del 30/04 abbiamo visitato Orte medievale, purtroppo non abbiamo avuto modo di visitare il ninfeo, però essendone rimasto affascinato dalle parole della nostra guida, mi sono informato a riguardo e ho scoperto che…
Sotto il giardino-orto di piazza Belvedere a Orte, si trova un esempio di ninfeo rupestre. Il ninfeo è un luogo dove si utilizza l’acqua per riprodurre dei giochi d’acqua, ma quello di Orte è particolare, perché racchiude nel suo interno tutti i tipi di utilizzo che l’uomo ha fatto nella rupe sin dalle epoche più antiche. I suoi cunicoli attraversano la città, sono scavati nella roccia e c’è un condotto principale con vie secondarie. Si trovano tre vasche ipogee: due di forma circolare e una quadrata.
Visitandolo nei suoi due piani, si scoprono resti dell’acquedotto romano e ambienti destinati alla produzione, in particolare si arriva alla via sotterranea che porta dalla Fontana Grande al ninfeo che fu voluto dalle monache del monastero di San Giorgio verso la fine del XV secolo e fu finito di realizzare in epoca rinascimentale.
Il ninfeo veniva alimentato dalle diramazioni laterali del cunicolo principale, quindi dall’acqua in esubero dell’acquedotto romano, che poteva così alimentare i giochi d’acqua che riproducevano temi di tombe etrusche, capitelli corinzi e altro…richiamando argomenti dell’epoca classica che nel momento in cui venne realizzato erano tornati di moda.

Monastero di San Giorgio

Tommaso Arcangeli classe 1C