sabato 31 Ottobre 2020

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SS1G- A. Baccelli-Dipartimento di Lettere- a.s.2020/2021.

Il coraggio di Jacob

C’era una volta Jacob, un ragazzo al quale era venuto a mancare il padre. La madre fu costretta ad abbandonarlo, perchè doveva pagare i debiti fatti per acquistare la casa. Così Jacob dovette rifugiarsi nella foresta ed imparare a vivere da solo a contatto con la natura. Un giorno, nascosto tra gli alberi vicino al sentiero mentre era a caccia di cervi, ascoltò la conversazione di alcuni viandanti che passavano di là. Essi parlavano del rapimento della Principessa di Resi, che era stata catturata da Spadaccio, un malvagio maestro di spada. Jacob aveva sempre voluto combattere i cattivi e sognava di andare in posti sperduti per aiutare esseri fantasiosi e fanciulle. Era assorto nei suoi pensieri, quando da dietro un albero, sbucò una vecchia mendicante vestita di stracci e con un grande cappello a punta pieno di piume. Lei disse a Jacob:” Ragazzo,io leggo nei tuoi pensieri ! Veramente vuoi salvare la Principessa di Resi? Orsù dunque, sarai tu il valoroso eroe che affronterà Spadaccio?” Jacob la guardò con aria triste e chinò la testa. “Perché sei triste giovanotto? Sento che tu potrai essere l’eroe di Resi e dei suoi abitanti” disse la mercante, e Jacob rispose: “Signora, non credo di essere all’altezza”. La mercante allora gli disse: “Rispondi a questo mio quesito, così sarò sicura che sei tu il prescelto. Allora, se dovessi scegliere fra le rupie ed un criceto, cosa sceglieresti?” “Sceglierei sicuramente il criceto” rispose Jacob. “Eccoti, ti ho trovato! Ti dono questo scudo magico che ti proteggerà. Ho visto la tua generosità quando hai scelto il criceto al posto delle monete. Dirigiti verso le Montagne del Nord, lì troverai il tuo nemico” disse la vecchia mercante e lo salutò. Jacob si svegliò all’alba e si diresse ai Monti del Nord, caratterizzati da sentieri ripidi e pieni di pericoli. Egli arrivò a un punto dove la strada era ricoperta da spade affilatissime e fu preso dal panico non sapendo come poterle schivare. Ebbe così l’idea di accovacciarsi nello scudo facendo con esso una specie di zattera, con la quale riuscì a passare la salita delle Lame e arrivare in cima al monte più alto. Lì’ vide Spadaccio, un essere spaventoso coperto di corazze metalliche che lasciavano scoperto il suo punto debole: la testa. Spadaccio, alla vista del ragazzo si fece delle grandi risate e tuonò a gran voce: “Ti ho aspettato molto, se rivuoi indietro la Principessa di Resi, combatti!”
Jacob ebbe appena il tempo di prendere una delle mille spade che c’erano sul monte e iniziò a combattere con il crudele maestro di spada. Dopo qualche ora di combattimento erano entrambi esausti; Jacob non ce la faceva più ad alzare la sua arma, invece Spadaccio era intento a sistemare la sua armatura. Jacob, vista la distrazione del suo nemico, gli arrivò alle spalle senza farsi vedere e con un solo colpo gli mozzò la testa. Il cielo diventò tutto nero: Jacob prese in braccio la Principessa e corse con lei giù dalla montagna, verso la salvezza. Appena arrivati nel Regno di Resi, Jacob e la Principessa si baciarono e annunciarono il loro matrimonio reale.

Francesca Di Marco  classe 1D