martedì 14 Luglio 2020

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Tivoli II- Tivoli centro“- A. Baccelli”- a.s.2019/2020

“La bambina del paese Ragnatela”

Secoli fa, sopra il cielo, si trovava una paese costruito su una ragnatela.
Un giorno gli abitanti del regno della Terra dichiararono guerra al Paese Ragnatela.
Tutti abbandonarono le proprie case. Solo una bambina appena nata rimase lì: la madre non l’aveva mai voluta e quindi quello fu un ottimo pretesto per abbandonarla.
Era la bambina più bella che si potesse immaginare.
Aveva pochi capelli, ma stupendi, erano di un rosso ramato ammaliante. Gli occhi erano verdi e luminosi e aveva lunghissime ciglia. Indossava una tutina ricamata con dei piccoli fiorellini.
Da quel giorno rimase sola. Mangiava solamente bacche che trovava nei cespugli. Crebbe così fino all’età di un anno. Infatti, dopo molti studi, gli abitanti della Terra erano riusciti a trovare il giusto metodo per sconfiggere il Paese Ragnatela. Loro non sapevano che, ormai, nel Paese viveva solo una bambina. Quindi, un giorno, decisero di raderlo al suolo.
Il loro piano consisteva nel bucare mano a mano la ragnatela. A quel punto la ragnatela si distrusse e la bambina cadde nel vuoto. Dopo un volo di parecchi metri, finalmente si ritrovò in un bosco verdeggiante. Vagò per qualche ora, quando sbucò da dietro un albero una vecchina. Aveva uno sguardo calmo e rilassato. Era vestita con una tunica a fiori colorati. Vedendo la bambina da sola, decise di portarla con sé nella sua casa e le diede il nome di Alicia.
La casina era composta da un’unica stanza con le pareti verdi. Al centro si trovava una panca, posizionata vicino ad un camino, nell’angolo c’era un tavolino in legno.
Alicia crebbe circondata dall’effetto della vecchina fino al suo sedicesimo compleanno.
Nel frattempo alla madre di Alicia era capitato un amaro destino: il suo aspetto aveva iniziato a cambiare giorno dopo giorno da quando aveva abbandonato la sua piccola, diventando ripugnante. Questa sua trasformazione l’aveva allontanata da tutti perché le persone provavano ribrezzo nel guardarla. Un giorno, stanca degli sguardi cattivi della gente, decise di rifugiarsi nel bosco, quando vide una fanciulla. Subito ebbe un tuffo al cuore. Infatti riconobbe i capelli rossi della sua bambina. Allora si nascose dietro un cespuglio per non farsi notare, ma Alicia si era già accorta della sua presenza e, invece di scappare, si incuriosì e iniziò a parlare con lei.
La donna si commosse e provò un sincero pentimento per ciò che aveva fatto, così i suoi occhi si riempirono di lacrime. All’improvviso la sua pelle ridiventò levigata, le sue mani tornarono morbide, i suoi denti bianchi e i capelli biondi e luminosi come un tempo.
Chiese perdono ad Alicia, la quale la strinse forte e tutte e due promisero che non si sarebbero mai più lasciate    

Francesca Sofia Maccaroni, I F