mercoledì 30 Settembre 2020

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Scuola secondaria di 1^grado- A. Baccelli- a.s.2019/20.

SOS CyberBullismo

SPUNTI DI RIFLESSIONE…

Il Cyberbullismo è una forma di bullismo che avviene tramite Internet. Con questo temine si fa riferimento a offese, molestie, ricatti o forme di pressione che si ripetono nel tempo e in maniera volontaria da parte di una persona o gruppo di persone nei confronti di un altro soggetto o gruppo, utilizzando le tecnologie digitali.

Si parla di cyberbullismo quando si fa riferimento a un comportamento violento che avviene online, in maniera sistematica e reiterata nel tempo, in cui l’aggressore o gli aggressori insultanominacciano e cercano volontariamente di provocare danno a un altro soggetto o gruppo, spesso non in grado di difendersi o percepito come più debole.

La differenza tra bullismo e cyberbullismo risiede nel fatto che nel secondo caso la violenza si estende o avviene in Rete, tramite l’uso di piattaforme di messaggisticasocial network chat di videogiochi, mentre il bullismo “tradizionale” può comportare anche aggressioni di tipo fisico.

La legge 29 maggio 2017, nº71, volta a prevenire il cyberbullismo in Italia, presenta il fenomeno in maniera dettagliata, riferendosi a «qualunque forma di pressione, aggressione, molestia, ricatto, ingiuria, denigrazione, diffamazione, furto d’identità, alterazione, acquisizione illecita, manipolazione, trattamento illecito di dati personali in danno di minorenni, realizzata per via telematica, nonché la diffusione di contenuti online aventi ad oggetto anche uno o più componenti della famiglia del minore il cui scopo intenzionale e predominante sia quello di isolare un minore o un gruppo di minori ponendo in atto un serio abuso, un attacco dannoso, o la loro messa in ridicolo». 

Soggetti che commettono azioni di bullismo e cyberbullismo, secondo il codice penale italiano, possono essere perseguiti per fattispecie riconducibili ai reati di diffamazione (art. 595), minaccia (art. 612) o dare luogo all’illecito depenalizzato di ingiuria (secondo l’art. 594).

LE DIVERSE FORME DI CYBERBULLISMO

  • Flaming e hate speech
    Dall’inglese “flame” che significa fiamma, il flaming è caratterizzato dall’uso di messaggi violenti e volgari per creare “battaglie verbali” e tradizionalmente veniva molto usato nel contesto dei forum online.
  • Cyberstalking
    Il cyberstalking è caratterizzato da molestie, denigrazioni, persecuzioni e minacce ripetute per impaurire e/o ferire la vittima.
  • Denigrazione
    Si tratta del calunniare e infamare l’altro per provocare danni alla reputazione della vittima.
  • Sostituzione di persona
    È l’appropriarsi dell’identità virtuale di qualcuno per spedire messaggi, pubblicare dei post o realizzare altro tipo di azioni online al posto suo.
  • Rivelazioni e doxing
    Consistono nel pubblicare informazioni riservate e potenzialmente imbarazzanti su un altro. Il termine doxing viene usato, in maniera più specifica, per riferirsi alla pubblicazione in Rete di dati personali di qualcuno, senza il relativo consenso (per esempio, indirizzo, numero di telefono, etc.).
  • Inganno
    È l’ottenere la fiducia dell’altro per poi pubblicare e divulgare le confidenze ascoltate.
  • Esclusione
    Si riferisce all’escludere volontariamente la vittima dai gruppi online (come i forum, le chat di gruppo sulle piattaforme di messaggistica o i gruppi presenti sulle reti sociali), senza una giusta motivazione, allo scopo unico di ferirlo o di provocare un danno.

CHI SONO LE VITTIME E QUALI SONO LE CONSEGUENZE?

In molti casi, i cyberbulli sono delle persone che la vittima conosce personalmente. Gli aggressori cercano di ferire la vittima con molestie di ogni tipo, estendendo spesso questo comportamento anche alla sfera virtuale e facendo sì che il soggetto colpito si senta non protetto anche all’interno della propria abitazione. Gli adolescenti e in generale il pubblico più giovane tendono a essere particolarmente vulnerabili nei confronti di questo tipo di comportamenti, tuttavia il bullismo sul web, come quello “tradizionale”, può colpire individui di ogni età. La difficoltà da parte delle vittime di parlare dell’argomento o di denunciare gli aggressori per paura di ricatto fa sì che sia ancora più difficile identificare casi di cyberbullismo e di proteggere i soggetti colpiti.

Collegati a questa problematica ci sono concetti come hate speech e body shaming. Infatti, per buona parte dei casi l’obiettivo degli aggressori è quello di umiliare le vittime in maniera pubblica o privata, attraverso dei commenti a post, fotografie o messaggi privati che possono riguardare l’aspetto fisico o altre caratteristiche e abitudini che caratterizzano il soggetto.

COME COMBATTERE IL CYBERBULLISMO

(1) Ricorda che un’immagine, condivisa su un social entra definitivamente nel web e che non sarà possibile controllare mai più la diffusione, potrebbe essere utilizzata in siti che non conosci senza le tue autorizzazioni.

(2) Ricorda che immagini e video che posti nella bacheca del tuo profilo social consentono a persone estranee di ricostruire le tue abitudini e i tuoi modi di fare.

(3) Creare profili con nomi falsi e contenuti illusivi portano all’attenzione di qualche nal intenzionato.

(4) Il comportamento in rete è disciplinato da regole la così detta “Netiquette” ma soprattutto da leggi che definiscono cosa è reato e cosa no.

(5) Tiene segreta la tua password, compagni di classe amici e parenti potrebbero utilizzarla senza la tua autorizzazione, commettendo azioni scorrette nei tuoi confronti.

(6) Imposta il tuo profili in modo da consentire l’accesso solo a persone autorizzate da te: Amici e Parenti.

(7) Non aprire le E-mail degli estranei perché potrebbero portare virus nel tuo dispositivo: Laptop, Smartphone e Tablet.

(8) Nelle chat con sconosciuti o giochi di ruolo non dare mai informazioni private:Nome, Cognome e informazioni su dove abiti; potrebbero risalire ai tuoi gusti e hobby.

(9) Non incontrare persone conosciute sul web senza autorizzazione dei tuoi genitori.

(10) Se leggi o vedi qualcosa su internet che ti mette a disagio parlane con insegnanti, familiari e amici.

https://www.miur.gov.it/bullismo-e-cyberbullismo

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