martedì 31 Marzo 2020

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Tivoli II- Tivoli centro“- A. Baccelli”- a.s.2019/2020

Mio Capitano! (Tratto dal film “Attimo fuggente”)

Commedia prodotta in Italia nel 2015 da Artisfabrica Produzioni

Al teatro Giuseppetti è stata rappresentata la commedia teatrale “Mio Capitano”, diretto da Massimiliano Dau. Il gruppo teatrale era composto da sei attori chiamati la “SETTA DEI POETI ESTINTI”. Questa commedia è stata prodotta in Italia nel 2015 da Artisfabrica Produzioni ed il suo genere è di tipo drammatico. I personaggi principali sono Neal Perry, Todd Anderson, Knox Overstreet, Chris Noel, prof. John Keating, preside Noland/padre di Neal.

La storia si svolge nel 1959 all’Accademia Welton, una scuola elitaria e conformista ubicata sulle colline del Vermont. Parla di tre ragazzi che con l’arrivo di un nuovo professore di scienze umanistiche, il professor John Keating, i cui modi insoliti fanno sgomento al preside Noland e al padre di uno dei ragazzi, Neal Perry. Il nuovo professore affascina la classe soprattutto per le sue capacità di trasmettere la sua passione per la poesia a tal punto di spingere i tre ragazzi, Neal Perry, Todd Anderson e Knox Overstreet, a creare la “Setta dei poeti estinti”. I ragazzi si riunirono in una grotta e recitarono alcune poesie tra cui “ S’i fossi foco”, “ Tanto gentile e tanto onesta pare” e “L’Infinito”. Un giorno il preside scoprì di questa iniziativa e si arrabbiò molto. Neal voleva diventare un attore e dedicarsi alla poesia ma il padre voleva che diventasse medico o avvocato. In seguito i tre ragazzi, il professore e Chris, la ragazza di cui Knox è innamorato, si riuniscono e recitano altre poesie come “Bacco e Arianna”, “Son troppo sazia”, ecc … A scuola venne organizzato uno spettacolo teatrale dove Neal voleva partecipare e così fece ma alla fine dello spettacolo il padre gli disse che lo avrebbe mandato in una scuola militare perché non voleva che diventasse un attore.Quando Neal rimase solo decise di suicidarsi e per questo il preside licenziò il professor Keating perché pensava che il ragazzo si fosse ucciso a causa sua. Mentre il professor Keating stava preparando la sua roba per andare via, i due ragazzi, Todd e Knox, salirono sul proprio banco in segno di protesta.

Questa commedia è piaciuta perché gli attori hanno saputo dividere le parti comiche da quelle triste, e è piaciuto il legame tra alunni e professore e la loro passione per la poesia. I protagonisti hanno recitato bene e hanno coinvolto anche la platea. La visione di questo spettacolo teatrale ha emozionato ma anche un po’ annoiato, perché alcune scene si susseguivano in modo lento e non sempre si riusciva a  coinvolgere e sicuramente è stato uno spettacolo carico di emozioni soprattutto nella parte finale. La vicenda è ambientata in una scuola americana, la “Welton Academy” dove il professore di letteratura insegna ai suoi studenti a pensare con la propria testa, ad avere delle proprie opinioni senza conformarsi al pensiero e alle idee degli altri. Questo spettacolo gira tutto intorno alla frase “carpe diem” che significa “cogli l’attimo” e il professore vuole proprio che i suoi studenti imparino a cogliere le occasioni che incontreranno nella loro vita. La morte di uno studente, costretto ad abbandonare i suoi sogni, mi ha fatto riflettere sul fatto che è importante avere al nostro fianco delle persone che ci capiscano, che ci aiutino, che ci ascoltino. Io non sono una “pecora”: ho i miei gusti, le mie scelte, che non sempre vanno d’accordo con quelle degli altri ma, quando ne sono convinta vado avanti fino in fondo.

Fioretti, Salvati 3F