martedì 31 Marzo 2020

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Tivoli II- Tivoli centro“- A. Baccelli”- a.s.2019/2020

L’8 Marzo: come, quando e perché?

Un passo indietro per fare chiarezza sulla festa più amata dal genere femminile

L’8 marzo si celebra la festa delle donne o, più correttamente, la Giornata Internazionale della Donna, che si pone l’obiettivo di celebrare le conquiste sociali, economiche e politiche delle donne, ma anche quello di continuare il percorso per superare le discriminazioni e le violenze che ancora oggi le donne subiscono. La lotta delle donne per L’uguaglianza non appartiene a un singolo femminista né a una qualsiasi organizzazione, ma è la conseguenza di sforzi collettivi di tutti coloro che si sono impegnati per rivendicare i diritti umani.
La storia della Giornata Internazionale della Donna (IWD) ha origine intorno all’inizio del Ventesimo secolo. Negli Stati Uniti il primo National Woman Day, organizzato dalle attiviste del Partito Socialista Americano che chiedevano maggiori tutele per le donne sul posto di lavoro e il diritto di voto, risale al 28 febbraio 1909. Nel 1908 si era già tenuta una storica manifestazione a New York per il diritto di voto alle donne a cui parteciparono circa 15 mila persone. Nel 1910, durante la seconda Conferenza Internazionale delle donne lavoratrici a Copenaghen, una politica di nome Clara Zetkin propose l’istituzione di una giornata internazionale dedicata alla donna da celebrarsi in diversi paesi del mondo. La Conferenza si tenne alla presenza di più di 100 donne provenienti da 17 paesi diversi: la proposta di Zetkin fu approvata all’unanimità. Nel 1911 più di un milione di uomini e donne parteciparono alla IWD con una campagna per raggiungere i diritti al voto, all’informazione, e a ricoprire cariche pubbliche e porre fine alla discriminazione.La versione più gettonata è infondata del motivo dell’istituzione della Festa della Donna è che l’8 marzo si commemori il rogo di una presunta fabbrica di camicie “Cottons” a New York, dove l’8 marzo 1908 sarebbero morte centinaia di operaie. Una tragedia simile, a New York, effettivamente avvenne, ma il 25 marzo di tre anni dopo. L’incendio della fabbrica “Triangle” costò la vita a 146 lavoratori (123 donne e 23 uomini), in gran parte giovani immigrate di origine italiana  ed ebraica e non può perciò rappresentare un simbolo di discriminazione di genere.Nel 1914 le donne in tutta Europa tennero comizi per la campagna contro la guerra e per esprimere la solidarietà femminile. A Londra, nel Regno Unito, ci fu una marcia a sostegno del suffragio femminile, l’8 marzo 1914.Durante la I Guerra Mondiale, nel 1917, con gli uomini al fronte e le donne nelle retrovie della guerra, la fame, il freddo e le sofferenze della guerra ebbero la meglio sulla pazienza delle operaie e delle contadine russe. Le donne chiedevano il pane per i figli e il ritorno dei mariti dalle trincee.A Mosca il 14 giugno 1921 la Conferenza Internazionale delle Donne Comuniste riprese la proposta di Clara Zetkin e adottò la data dell’8 marzo come Giornata delle Operaie, in ricordo della I manifestazione delle donne di Pietrogrado contro lo Zarismo e fu l’8 marzo per tutte da Oriente ad Occidente.La fine della I Guerra Mondiale portò gran parte dell’Europa al raggiungimento del diritto di voto delle donne, ma in Italia tale diritto tardò ancora ad arrivare. Si raggiunse, però, l’importante “abolizione dell’autorizzazione maritale” che nel Codice Civile paragonava le donne ai minori o ai minorati. La spinta verso l’emancipazione della Donna data dalla guerra venne però arrestata dall’avvento del Fascismo.Bisognerà aspettare la fine della II Guerra Mondiale, nel 1946, perché le donne possano votare e farsi eleggere.
La Giornata Internazionale della Donna fu celebrata per la prima volta dalle Nazioni Unite nel 1975. Con il nuovo millennio. L’attenzione nei confronti della Giornata Internazionale della Donna in tutto subisce un calo in molti paesi. Il mondo è andato avanti e anche il femminismo, ma c’è ancora molto lavoro da fare e la parità di genere non è ancora stata completamente raggiunta. La Giornata Internazionale della Donna è una festa ufficiale in molti paesi, tra cui Afghanistan, Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Burkina Faso, Cambogia, Cuba, Georgia, Guinea-Bissau, Eritrea, Kazakistan, Kirghizistan, Laos, Moldova, Mongolia, Montenegro, Russia, Tagikistan, Turkmenistan, Uganda, Ucraina, Uzbekistan, Vietnam e Zambia. La tradizione vede gli uomini onorare le loro madri, mogli, fidanzate, colleghe, figlie e sorelle con fiori e piccoli doni.

Mari G. 3A