martedì 14 Luglio 2020

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Tivoli II- Tivoli centro“- A. Baccelli”- a.s.2019/2020

Trovato un nuovo sistema solare con 7 pianeti simili alla Terra

Lo scopritore dei sette nuovi pianeti è Michael Gillon e il suo team (ESO) in collaborazione con la NASA in una conferenza stampa, molto attesa, ha parlato di una sistema planetario sorprendente non solo perché hanno trovato così tanti pianeti ma perché sono molto simili alla Terra.
Le stime riguardo alla densità hanno mostrato che i pianeti più interni dovrebbero essere rocciosi proprio come i pianeti interni del Sistema Solare, essi sono impacchettati in orbite molto brevi intorno alla stella, infatti il loro “anno” ha una durata  che va da uno a qualche giorno. Nonostante siano cosi’ vicini alla loro stella essi non hanno temperature elevate perché Trappist-1, una nana ultrafredda, ha una massa inferiore a un decimo di quella solare e la sua temperatura è minore e ha meno luminosità (all’incirca 2400 gradi) del nostro Sole; queste sarebbero le condizioni possibili per consentire all’acqua sui pianeti di rimanere liquida. Per capire se un pianeta è realmente ospitale per la vita, bisogna capirne la sua atmosfera. Se troppo forte avrebbe le condizioni inospitali di Venere, se troppo debole sarebbe soggetta a radiazioni che renderebbero impossibile lo sviluppo della vita. Cercare di capire queste caratteristiche sarà il compito delle prossime osservazioni. Ci sarà bisogno di anni e di estesa collaborazione tra ricercatori.
LA NANA ROSSA
Trappist-1 è una nana rossa, una stella molto piccola e “fredda” (circa 2.400° C ) ha una temperatura che è meno della metà di quella del nostro Sole e una massa pari all’ 8% di quella del Sole. E’ nata circa 500 milioni di anni fa e dista soltanto 39,5 anni luce dal sistema solare ed è osservabile nella costellazione dell’Acquario.
I NUOVI PIANETI
I pianeti scoperti hanno una temperatura compresa tra 0° e 100° C ma quelli ritenuti più adatti a ospitare la vita sono E, F e G. Studiare questo sistema sarà importante anche per capire come si è formato e, di riflesso, cercare di comprendere meglio in nostro sistema. I sette pianeti ora sotto osservazione si sono formati in altri luoghi e solo in un secondo momento si sono trasferiti intorno alla stella. I sette pianeti scoperti , che al momento sono identificati come Trappist-1B, Trappist-1C e così via, sono particolarmente vicini alla propria stella, per questo il periodo della loro rivoluzione è breve e mostrano sempre la stessa faccia a Trappist-1. Elemento che potrebbe influenzare in qualche modo le caratteristiche della superficie.

Maria Francesca Avadanei e Adriano Mozzetta 3F