martedì 31 Marzo 2020

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Tivoli II- Tivoli centro“- A. Baccelli”- a.s.2019/2020

Liuteria nella scuola Baccelli

“Lo strumento non è solo legno, è anche pensiero, riflessione, studio ed esperienza”

L’arte della liuteria si tramanda da moltissimi secoli, anzi, da quando la musica stessa esiste e ha permesso nel corso degli anni di arrivare a tecniche sempre più avanzate e raffinate di costruzione. Con la guida del liutaio “Claudio Rampini”, il giorno 22 Marzo, si è scelto di offrire la possibilità ai ragazzi della scuola secondaria di primo grado “Alfredo Baccelli” di scoprire come nascono gli strumenti a corde, in particolare il violino.
Il liutaio è arrivato alle 10:30 ed è stato accolto in sala professori, dove ha sistemato i suoi modelli e attrezzi.
L’incontro è cominciato alle ore 11:00, quando tutti gli studenti di prima,  seconda e terza media musicale si sono recati anch’essi in sala professori. Per prima cosa il liutaio si è presentato agli studenti parlando della sua vita: Claudio Rampini, costruttore e restauratore di strumenti ad arco (in particolare violini, viole e violoncelli), fino al 2008 ha svolto l’attività di liutaio nel proprio laboratorio di Pisa; si dedica attivamente alla ricerca storica, artistica e tecnica e alla diffusione della cultura musicale sotto ogni punto di vista. Nel 1985 costruì il suo primo violino ispirato dall’opera di Simone Fernando Sacconi “I segreti di Stradivari”. Dopo il 2000 sviluppò un altro modello stradivariano ispirato al violino del 1690 denominato “Toscano”. Dal 2003 si è dedicato allo studio degli strumenti di Giuseppe Guarneri detto “del Gesù”. Si è quindi dedicato anche alla costruzione di viole e violoncelli.
Ha inoltre creato il primo sito web italiano dedicato agli strumenti ad arco ed alla liuteria, di cui ci ha lasciato anche il link.
Il liutaio, durante la lezione, ci ha illustrato le varie parti del violino che sono: partendo dall’alto verso il basso: il riccio; i piroli che servono per accordare; la tastiera su cui si posizionano le dita per suonare; le corde; il ponticello; la cordiera; la tavola armonica; la catena; gli intagli a forma di “f”; l’anima; la fascia; il bottone e infine il fondo.
Inoltre ci ha spiegato tutte le procedure per costruire un violino, i materiali da usare e la durata del processo:
– Per prima cosa si sceglie il materiale con cui costruire un violino e dopo averlo fatto stagionare si cominciano ad intagliare, da una tavola di legno, le varie parti del violino; la scelta del legno è una fase fondamentale per la futura qualità acustica ed estetica dello strumento.
– si procede con la rifinitura dei pezzi ottenuti attraverso la sgrossatura, filettatura, sgusciatura e lavorazione della bombatura.
– in seguito, dopo aver intagliato le “f”, si congiungono la catena e l’anima con la tavola armonica e il tutto viene unito alle fasce e al fondo con la colla di pesce.
– infine si passa alla verniciatura, che dipende dalle preferenze di colore del liutaio.
Il liutaio ha voluto interagire con gli “spettatori” facendogli domande e mostrandogli i suoi lavori e i progetti. E’ stato molto coinvolgente soprattutto per i ragazzi della terza F di violino : Cesariana Innocenti, Paola Gizzi, Riccardo Pastori, Laura Malagesi, Filippo Pascucci, che si sono esibiti alla fine dell’ incontro e hanno suonato dei brani accompagnati dal pianoforte con Damiano Pecchi, come ringraziamento al liutaio.

Un ringraziamento speciale va al prof. Francesco Romanzi e alla prof.ssa Giovanna Lattanzi che hanno organizzato questo evento.

Paola Gizzi e Cesariana Innocenti 3F