mercoledì 30 Settembre 2020

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Scuola secondaria di 1^grado- A. Baccelli- a.s.2019/20.

IL LIUTAIO “MAGICO”

Nuovo corso di liuteria nella scuola Baccelli

Il 4 Dicembre 2017, nella sede Baccelli  il signore Claudio Rampini, che pratica la professione di liutaio, è venuto a spiegarci il suo lavoro. La lezione è iniziata mostrando due violini agli alunni: il primo piccolo in plastica, preso fra plastici eseguiti per la manifestazione “Nessun Parli”, e il secondo di media grandezza. Ci ha chiesto qual fosse la differenza tra i due, gli alunni hanno risposto che “Un violino è piccolo!”- “L’altro è grande!”,”Il primo era in miniatura!”. Dopo aver sentito la parola “Miniatura” il signor Rampini si è illuminato, ci ha spiegato che la parola “Miniatura” era un modo di rappresentare l’arte in piccole dimensioni con scrupolosità nel copiare tutti i particolari in modo dettagliato, ha cominciato a parlare dei violini Barocchi. L’arco dal 1600 al 1700 aveva una forma incurvata verso l’alto come un arco per tirare le frecce, ma alla fine del 1700 cominciarono a costruire l’arco più equilibrato, ciò che  dell’arco è rimasta uguale per secoli, sono i crini, vengono sempre scelti i crini del cavallo maschio bianco. Vengono usati quelli del maschio bianco perché hanno un suono molto più dolce. Per suonare è quasi sempre indispensabile passare sull’arco la pece. La pece è una resina presa dai pini e poi portata in lavorazione. Anche in antichità usavano la stessa lavorazione  che usiamo noi oggi. La separazione dalla parte liquida a quella solida, della resina, si chiama DISTILLAZIONE. Dopo la parte liquida, lasciata evaporare, diventa acquaragia e la parte solida è la pece. Poi ci ha mostrato un asse di legno e ci ha spiegato che, le parti del violino sono tenute da una colla a caldo applicata a 65° (perché la colla fredda non attacca). Questa colla è ottenuta dagli scarti di macelleria. Per poter costruire un violino è  fondamentale la precisione. Per questo la cassa armonica (di risonanza) è disegnata con un asse ben calcolata. I liutai utilizzano un principio ben specifico chiamato SEZIONE AUREA. La cassa di risonanza viene costruita con diversi tipi di legno. La parte posteriore è fatta dal legno del noce. Le fasce con un tipo di acero chiamato MAREZZATURA perché ci sono molte incisioni che ricordano la superficie del mare. La parte superiore e la tastiera sono in acero. Le fasce sono spesse di 1 mm perché si devono piegare. Per poter fare le curve e il riccio, le fasce vengono messe nell’acqua e, assorbendola si ammorbidiscono e diventano più flessibili. Il signor Claudio Rampini ha detto che per fare un violino impiega 2/3 mesi. Inoltre ci ha rivelato che STRADIVARI era un liutaio vissuto tra il 1600 e il 1700, ha costruito circa 100 violini e gli unici violini rimasti vengono venduti all’asta a prezzi molto alti, il violino con il prezzo più alto è stato venduto in Inghilterra a 15 milioni di sterline.
La giornata si è conclusa scherzosamente con dei ragazzi che hanno provato a suonare il violino.

 

Assisi Cristina, Origlia Francesca 1F