martedì 14 Luglio 2020

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Tivoli II- Tivoli centro“- A. Baccelli”- a.s.2019/2020

100 anni fa la vittoria

Il senso della Patria

Nel 2018 ricorre il centenario della fine della Prima Guerra Mondiale. Le scuderie Estensi a Tivoli hanno ospitato una mostra documentale per celebrare il centenario della vittoria dell’ Italia con pannelli descrittivi dei vari eventi storici e una raccolta di cimeli militari e altri oggetti. Si sono tenuti una serie di eventi: conferenze, dibattiti, concerti e ad uno di questi ha partecipato,  il giorno 25 Ottobre, l’ istituto comprensivo Baccelli con le classi 3A  e 3E che hanno recitato e cantato canzoni del periodo e la 2^ e 3^F del musicale che hanno eseguito,  con vari strumenti,  brani della tradizione. L’ obiettivo della manifestazione era dare il giusto peso alla memoria dei caduti e dei feriti e la scelta dei brani che abbiamo deciso di proporre è ricaduta su  “ Bombardano Cortina” e “ La Penna Nera”. La prima rievoca la cacciata degli austriaci  da parte degli Alpini di Valle Costeana attraverso una brillante azione militare, mentre la seconda è il canto emblema del corpo degli Alpini. Inizialmente si doveva solo recitare il testo di queste canzoni per evitare una sovrapposizione con le sezioni del musicale ma poi durante le prove che facevamo a scuola noi ragazzi ci siamo sentiti molto coinvolti al punto da chiedere alle insegnanti di cantarle. Che ridere nel sentire alcuni voci “in cambiamento” dei maschi della classe!

Il giorno della manifestazione è venuta tanta gente a vederci, l’ansia era alle stelle e le mani sudate, durante le prove le voci erano già un po’ rotte dall’emozione ma tutti noi ci siamo sentiti molto sostenuti dai genitori (quasi tutte mamme in realtà).

Molto toccante è stata la lettura da parte di un ragazzo delle superiori di un brano che raccontava la vita di un soldato in trincea che assiste all’ agonia di un altro militare: con una partecipazione struggente che ha commosso tante persone. Anche le lettere dal fronte lette dagli alunni della 3A hanno calamitato l’ attenzione del pubblico. Ma più di tutti secondo me sono stati apprezzati i canti e le musiche; quando è stato proposto di cantare “ Quel mazzolin di fiori “ tutta la sala l’ ha intonata, insegnanti, genitori e pure i nonni. Noi, troppo giovani per conoscere quella canzone, guardavamo stupiti da una parte e dall’ altra i grandi che cantavano chiedendoci come mai la conoscessero tutti. Tanti gli applausi, tanta la partecipazione al ricordo di questa guerra così lontana in cui tanti giovani morirono,eppure così sentita. Ho avuto l’impressione che noi non abbiamo riportato in vita qualcosa che credevamo morto ma abbiamo solo tolto la polvere e rimesso a lucido qualcosa di fortemente vivo in ognuno di noi: IL SENSO DELLA PATRIA.

 

 

Giulia Colarulli III E

La 3E durante la sua performance