venerdì 21 Febbraio 2020

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Tivoli II- Tivoli centro“- A. Baccelli”- a.s.2019/2020

Il significato dell’Amore

Fiaba inedita 

Marlena, fin da piccola, poiché era rimasta orfana, viveva con la zia che la trattava come una serva.La zia aveva fatto fortuna grazie ai suoi disegni di vestiti, che realizzava con enorme velocità. Si era così trasferita in una villa gigantesca dove c’erano decine di cameriere che ogni giorno pulivano e rassettavano. La zia nonostante tutto continuava a trattare Marlena come una schiava. Marlena, un giorno, decise di andare alla ricerca dei suoi nonni. Rubò i soldi alla zia e scappò. Lungo la strada inciampò in un sasso che rotolò via. Sotto il sasso c’era una conchiglia chiusa. Marlena l’aprì e lesse “Lanciami”. La bambina la tirò in alto: questa si aprì e ne uscì una fatina. La fatina prese Marlena in braccio e la lanciò in aria; la bimba chiuse gli occhi e si ritrovò sulle nuvole. “Tieni! Prendi questo danaro e in cambio fammi trovare i miei nonni” – disse Marlena. La fata si arrabbiò e lanciando i soldi giù dalle nuvole disse: “L’amore non si compra! È ora che tu impari cos’è l’amore. So che te ne è statto donato poco ed io ti aiuterò a conoscerlo, ma tu dovrai superare delle prove, altrimenti diventerai una nuvola!”. La ragazza accettò e si mise in cammino. Per la strada incontrò una farfalla che le diede una mappa dalla quale uscì un fascio di luce che le indicò la strada per arrivare al palazzo dove avrebbe dovuto superare una difficile prova.Marlena entrò nel palazzo e si diresse nella stanza indicata dalla mappa. Vide uno schermo e su questo tante parole in disordine. Le mise in ordine e formò una frase: la prima prova era superata. Uscita da lì, Marlena e la farfalla corsero verso un’altra stanza. Prima di entrare, la farfalla si fermò e disse: “Adesso non devi seguire me, ma il tuo istinto”. La ragazza entrò nella stanza e vide uno specchio gigantesco: i suoi nonni erano chiusi dentro. Sulla cornice Marlena lesse: “Se vuoi superare l’ultima prova devi scrivere una lettera ai tuoi nonni.” Marlena prese la penna che stava sullo scrittoio e scrisse: “Cari nonni, per dimostrare quel che provo per voi non basterebbero tutte le lacrime che ho. Il mio amore per voi è infinito. Posò il foglio sullo scrittoio e prese in mano lo specchio. Si mise a piangere: calde lacrime caddero sullo specchio che improvvisamente si sciolse. Al suo posto comparvero i nonni che abbracciarono Marlena. Raccontarono che erano stati vittime di un maleficio e che grazie alla nipote avevano riacquistato la libertà. Adesso potevano vivere insieme in quel meraviglioso palazzo riportato alla vita.

Alessia Antonini, Milena Barba, Flavio Maggio classe 1G