martedì 14 Luglio 2020

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Tivoli II- Tivoli centro“- A. Baccelli”- a.s.2019/2020

Gita ai Monasteri Benedettini- Il roseto

Tra i diversi luoghi, quello che mi ha colpito di più è stato il roseto Per arrivarci si attraversano i luoghi più belli del monastero: si passa accanto al Sacro Speco (dove si ritirò in preghiera San Benedetto).

La Scala Santa, la Cappella della Madonna e si passa all’interno della Grotta dei Pastori per uscire così al di fuori della struttura dove si trova questo roseto. Esso è una balconata da dove si vede tutta la facciata esterna del monastero e sembra essere abbracciata dalla natura incontaminata del monte Galeo che lo circonda, facendo capire le parole di San Benedetto quando diceva che quello era il luogo migliore per unirsi a Dio.


Inizialmente questo luogo venne utilizzato da San Benedetto come rimedio per sfuggire dalle tentazioni: infatti si buttava in cespugli di spine e ortiche provando dolore.Molto tempo dopo, nel 1224, in una visita, San Francesco decise di innestare un roseto per trasformare un luogo di così tanto dolore in un posto rilassante e tranquillo.

Questo luogo mi è piaciuto particolarmente perché racchiude tutti i punti sui quali si basa il monastero: l’architettura, la natura, la spiritualità e, prima della visita di San Francesco, la penitenza.

Tommaso Arcangeli 1C