martedì 31 Marzo 2020

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Tivoli II- Tivoli centro“- A. Baccelli”- a.s.2019/2020

La vita di San Benedetto

Il 22 novembre,noi della classe 1^ B e 1^C siamo andati a vedere i monasteri di San Benedetto e di Santa Scolastica accompagnati dalle professoresse Annunziata Saccucci, Proietti  Beatrice e Adriana Cutrì. I monasteri ci sono piaciuti molto e per questo abbiamo voluto approfondire l’argomento facendo questa ricerca.

San Benedetto e sua sorella gemella Santa Scolastica nacquero a Nursia(l’attuale Norcia) nel V secolo. La data precisa della loro nascita non è nota,ma per convenzione la si stabilisce nell’anno 480.
Loro  nacquero da una nobile famigliacristiana.  San Benedetto si trasferì a Roma per studiare secondo lavolontà del padre, cosa comune all’epoca per i bambini provenienti da famiglie nobili.Una volta raggiunti gli studisuperiori, San Benedetto si stancò della vita a Roma, abbandonò gli studi eperseguì una vita spirituale. Lasciò Roma, probabilmente tra l’anno 500 e 510,con la sua  nutrice Cirilla che loaccompagnò fino ad Enfide (l’attuale Affile).All’etàdi 17 anni, avrebbe compiuto il primo miracolo,riparando un vaglio rotto dalla stessa nutrice. Dopo aver lasciato Romaed Enfide, a Subiaco incontrò Romano,monaco di un vicino monastero retto da un abate di nome Adeodato, che,vestitolo degli abiti monastici, gli indicò una grotta del Monte Taleo(attualmente contenuta all’interno del Monastero del Sacro Speco), doveBenedetto visse da eremita percirca tre anni, fino alla Pasqua dell’anno 500.  In seguito alla mortedell’abate in un vicino monastero, a San Benedetto, conosciuto ormai per la suasantità, fu chiesto di diventare il nuovo abate. Alcuni monaci tentarono diavvelenarlo due volte: la prima con un calice di vino, la seconda con del pane.San Benedetto costruì 12 monasteri a Subiaco e decise di stabilirsi neltredicesimo come abate. Il suo sacro cammino non terminò qui e, insieme ai suoidiscepoli più fedeli, San Benedetto lasciò Subiaco per arrivare a Cassino intornoall’anno 529. Fu proprio sulla cima della montagna, che San Benedetto e i suoi discepolicostruirono la prima abbazia di Montecassino, tra le rovine di un’anticaacropoli pagana. Qui scrisse la Regola “ORA ET LABORA” (“Prega e lavora”), chesi rivelò di estrema importanza e fu il primo abate del giovane monastero finoalla sua morte stabilita nel 21 marzo 547 a Cassino. Viene sepolto con la gemellaScolastica, che morì a una settimana di differenza di lui.

A cura di: Ceccarelli Alisia, Cerroni Carola, DominiciAngelica, Proietti Sara, Villanucci Chiara
classe 1 B