martedì 31 Marzo 2020

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Tivoli II- Tivoli centro“- A. Baccelli”- a.s.2019/2020

A scuola con il geologo

Il giorno 17 ottobre gli alunni della 3A hanno partecipato alla lezione di un geologo, che ha trattato di argomenti quali la terra, le acque e i vulcani. L’esperto ci ha sicuramente fornito ulteriori conoscenze rispetto a quelle già studiate.
Il geologo è colui che studia la terra, tutto ciò che riguarda il pianeta, “appunto è considerato il dottore della terra “, ma si occupa anche di acque, stabilità e costruzioni, e delle opere d’ingegneria. Bisogna conseguire una laurea in scienze geologiche per diventare un esperto tale. I geologi studiano soprattutto l’evoluzione della crosta terrestre ovvero fenomeni endogeni ed esogeni (video placche terrestri e Pangea). I geologi studiano la struttura e i processi che dominano la Terra. Le competenze del geologo professionista spaziano dal rilevamento geologico alla petrologia, fino all’idrogeologia e alla geotecnica, comprendendo la geologia applicata, il rilevamento geologico tecnico e la modellazione 3D. Competenze specialistiche possono essere acquisite, in funzione del piano di studi prescelto, in tutte le discipline afferenti alla geologia.
Il geologo esamina fenomeni pianeta terra: frane, terremoti, ecc. In geofisica, i terremoti, detti anche sismi o scosse telluriche, sono vibrazioni o assestamenti improvvisi della crosta terrestre, provocati dallo spostamento improvviso di una massa rocciosa nel sottosuolo: lo spostamento dei due blocchi provoca delle vibrazioni in tutta l’area circostante che si propagano sotto forma di onde sismiche. Le vibrazioni non sono altro che il rilascio dell’energia elastica accumulata durante la deformazione che si libera improvvisamente provocando il terremoto. I terremoti possono essere con preallerta se sono prevedibili, invece quelli senza preallerta sono quelli non prevedibili. Alcuni paesi sono più a rischio terremoti rispetto ad altri dipende dalla posizione geografica.

Risultati immagini per terremoti

Con il termine frana si indica il movimento o la caduta di una massa di terreno o roccia sotto l’azione della forza di gravità. Con lo stesso termine ci si riferisce, per metonimia, al materiale coinvolto nel movimento, cioè al corpo di frana. Le frane possono avere caratteristiche molto diverse tra loro, sia per quanto riguarda il materiale coinvolto e il tipo di movimento, sia per la loro estensione e profondità, sia per la loro velocità e durata. Alcuni esempi di frane sono le colate rapide di detrito o di fango, i crolli di roccia e gli scorrimenti di terreno lenti e profondi. Le frane caratterizzano una grande varietà di ambienti, dall’alta montagna alla collina, finanche lungo falesie costiere e pendii sottomarini.

1) crosta interna;2)mantello: interno e esterno; 3)nucleo: interno (solido) esterno (liquido)

Risultati immagini per gli strati della terra


La litosfera ovvero l’insieme di tutte le terre , è suddivisa in 6 zolle o placche.I terremoti avvengono quando 2 placche si scontrano, l’epicentro è dove avviene il terremoto, luogo in cui si manifestano più danni, l’ipocentro è dove si trasmettono le onde, le zone più lontane (che possono riportare anche più danni delle zone più vicine: amplificazione sismica). Esistono 2 scale per classificare un terremoto: 1) la scala Richter che indica la potenza dell’onda sismica; 2)la scala Mercalli invece indica i danni riportati da un qualsiasi terremoto. Dopo l’esperto ci ha fornito delle preziose informazioni riguardanti le acque… Infatti L’italia è un paese a rischio alluvioni e frane, e di conseguenza si vuole creare una società organizzata e consapevole.
La parola alluvione, nell’italiano recente viene utilizzata principalmente come sinonimo di inondazione, nei secoli passati veniva prevalentemente usata per indicare un accumulo di materiale fluviale ossia deposito di sedimenti trasportati dal fiume al di fuori degli argini in seguito ad un’ esondazione. Il processo dell’alluvione è del tutto naturale e si manifesta costantemente in varie posizioni lungo il letto di tutti i corsi d’acqua. Periodicamente, quando i fiumi straripano e inondano le campagne circostanti, lo stesso processo si applica in forma più estesa ai territori sommersi e interessati dal deposito di sedimenti. È in questo modo che si sono formate le pianure alluvionali.
I componenti: lo stato, la regione e il comune, hanno il compito di garantire protezione ai cittadini. varie strutture operative:la comunità scientifica, i volontari e i vigili del fuoco; quest’ultimi sono l’ente più importante. In caso di pericolo interviene il sindaco, se esso non può c’è la regione se neanche la regione è disponibile interviene definitivamente lo stato. Avere la consapevolezza di ciò che accade è una necessità, per assumere i comportamenti adeguati. Le regole da rispettare in caso di emergenza frana sono :
1)Non percorrere la strada in cui è avvenuta la frana; 2) Allontanarsi dalla zona colpita ;3 )Non avventurarsi ed avvicinarsi nella zona in cui c’è stata la frana e dove ci sono i detriti; 4) Aspettare il parere e la certificazione dei vigili. Dopo aver parlato delle acque siamo passati ai vulcani. Il vulcano è una struttura geologica molto complessa, generata all’interno della crosta terrestre dalla risalita, in seguito ad attività eruttiva, di massa rocciosa fusa, il magma, formatasi al di sotto o all’interno della crosta terrestre.
Il vulcano è formato da una struttura non visibile, interna alla crosta, e che comprende la camera magmatica e i condotti magmatici, e una struttura visibile esterna formata dal rilievo vulcanico, generalmente più o meno conico, formato dall’accumulo dei materiali liquidi, solidi o gassosi che sono stati emessi dal cratere vulcanico o dai crateri durante le varie fasi eruttive del vulcano stesso. Più in generale sono considerati vulcani tutte le discontinuità nella crosta terrestre attraverso le quali, con manifestazioni varie, si fanno strada i prodotti dell’attività magmatica endogena: polveri, gas, vapori e materiali fusi solidi. La fuoriuscita di materiale è detta eruzione e i materiali eruttati sono lava, cenere, lapilli, gas, scorie varie e vapore acqueo. Vulcani possono essere di tre tipi: 1) quiescenti ovvero vulcani che presentano attività ogni 500 anni; 2) attivi ovvero vulcani che presentano attività spesso; 3) estinti sono i vulcani che non presentano attività da più di 10000 anni. s
E’ stata sicuramente una lezione molto interessante, perché ha trattato argomenti sul mondo circostante e i suoi pericoli, ci ha colpito perché anche interattiva grazie ai di video che abbiamo visionato. Infine abbiamo potuto interloquire con il geologo che ci ha fornito informazioni a noi fino a quel momento sconosciute.

Un particolare ringraziamento al geologo prof.ssa Vichi Giada.

Lorenzo Marini, Pierfrancesco Dante, Rocco Falcone, classe 3A